27 Feb Non cadere dalle nuvole proteggi i tuoi dati aziendali

tra le nuvole

Il cloud computing rappresenta per le aziende una grande opportunità per implementare  l’ efficienza operativa. Entro il 2018 si raggiungeranno nuovi traguardi grazie alla crescita del 23% che questo mercato subirà, come previsto da IDC. Inoltre Secondo Gartner assisteremo a un incremento di 30 volte della quantità di dispositivi connessi entro il 2020, con conseguente crescita della pressione sulle infrastrutture IT.  Uno dei possibili pericoli sarà l’aumento dei tempi di risposta, semplice conseguenza di aver spostato i dati nel posto sbagliato. Un collegamento diretto tra il cloud, l’infrastruttura esistente on-premise, in hosting o in colocation, e una rete intelligente permettono di gestire i dati con un basso livello di latenza.Conservando i dati nel luogo più appropriato non si riducono solo i tempi di risposta, ma si agevola il rispetto per  i requisiti normativi dei paesi in cui si trovano.  I vantaggi quindi sono: spostare i dati ovunque, in maniera veloce, sicura e nel rispetto delle normative. Ma capiamo meglio cos’è il cloud computing. Il cloud computing è la prassi generale di utilizzare una rete distribuita di server fuori sede per archiviare , gestire , ed elaborare i dati piuttosto che utilizzare risorse private in loco . Questi server sono virtuali e creano risorse che possono essere condivise e utilizzate all’interno dell’azienda.

TIPI DI CLOUD
Private Cloud La “nuvola privata” è una infrastruttura informatica (rete di computer collegati per offrire servizi) per lo più dedicata alle esigenze di una singola organizzazione, ubicata nei suoi locali o affidata in gestione ad un terzo (nella tradizionale forma dell’hosting dei server), nei confronti del quale il titolare dei dati può esercitare un controllo puntuale. Le “nuvole private” possono essere paragonate ai tradizionali “data center” nei quali, però, sono usati degli accorgimenti tecnologici che permettono di ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili e di potenziarle agevolmente in caso di necessità.
Public Cloud Nel caso della “nuvola pubblica”, l’infrastruttura è di proprietà di un fornitore specializzato nell’erogazione di servizi che mette a disposizione di utenti, aziende o amministrazioni i propri sistemi attraverso la condivisione e l’erogazione via Internet di applicazioni informatiche, di capacità elaborativa e di “stoccaggio” dati. La fruibilità di tali servizi avviene tramite la rete Internet e implica il trasferimento dei soli dati o anche dell’attività di elaborazione presso i sistemi del fornitore del servizio, il quale assume un ruolo importante in ordine all’efficacia delle misure adottate per garantire la protezione delle informazioni che gli sono state affidate. Con il cloud pubblico l’utente insieme ai dati, infatti, cede una parte importante del controllo esercitabile su di essi

STRATEGIA CLOUD
Una strategia cloud convergente garantisce semplicità, velocità e conformità a fronte di una riduzione dei costi e dei rischi.Ogni azienda deve:
– determinare i tipi di servizi disponibili tramite il cloud
– identificare le funzionalità di gestione dei servizi necessarie per supportare il modello di delivery e il servizio desiderati
– identificare le sfide da affrontare, sia nell’immediato che a lungo termine, prima dell’implementazione del cloud, come ad esempio problemi di integrazione o di governance.

Le tecnologie e i servizi cloud sono adottati dalle aziende, in particolare quando si ha la volontà di:
– ridurre la complessità dell’ambiente IT
– veicolare la trasformare delle organizzazioni, promuovendo nuovi modelli di revenue e un più rapido time-to-market grazie ad una maggiore elasticità e flessibilità operativa
– ridurre i costi operativi complessivi e migliorare la competitività delle imprese, ad esempio attraverso modelli di servizio “pay-as-you-go” e i servizi di automazione
– rendere più efficienti alcune applicazioni specifiche che sono fondamentali per il proprio business.